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100 ANNI DI ALZHEIMER

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CONOSCERE LA MALATTIA

La vita non è quella che si è vissuta,
ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla

Gabriel Garcìa Màrquez

Cosa vuol dire demenza

Per demenza si intende una malattia che va a colpire un cervello precedentemente sano, determinando progressivamente nel soggetto che ne è colpito la perdita di tutte le facoltà intellettive.

La diagnosi di demenza viene posta sulla base di specifici criteri, di cui i più utilizzati sono quelli proposti da una Commissione di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Associazione americana di Psichiatria.

Secondo tali criteri, per far diagnosi di demenza non basta il semplice disturbo di memoria (amnesia), anche se importante, ma deve essere documentabile almeno un altro dei seguenti disturbi, la cui presenza deve essere di entità sufficientemente severa da interferire significativamente con le attività del vivere quotidiano:
  • disturbi del linguaggio scritto e/o verbale (afasia)
  • difficoltà a compiere azioni finalizzate (aprassia)
  • difficoltà a riconoscere persone o cose (agnosia)
  • disturbi delle funzioni esecutive come capacità di astrazione, giudizio e pianificazione di programmi.

Non tutto è Alzheimer

La malattia di Alzheimer non rappresenta l’unica forma di demenza, anche se è quella di gran lunga più frequente. Esistono altre demenze che vengono classificate, in base alla natura dei danni cerebrali, in: degenerative, vascolari, miste, di altra natura.
  • Le demenze degenerative, delle quali a tutt’oggi sono ignote le cause, comprendono:
  • la malattia di Alzheimer;
  • la demenza fronto-temporale, nella quale prevalgono i disturbi del comportamento su quelli cognitivi, essendo la memoria almeno inizialmente meno compromessa;
  • la demenza a corpi di Lewy, caratterizzata dalla comparsa precoce di allucinazioni e parkinsonismo, oltre che da fluttuazione dei sintomi anche nella stessa giornata;
  • le demenze cosiddette sottocorticali (spesso dovute anche a cause vascolari), caratterizzate dalla coesistenza di disturbi motori, quali andatura rallentata e incerta,rigidità, etc.; di esse fa parte la demenza che insorge in circa il 30% dei soggetti affetti da malattia di Parkinson.
Le demenze vascolari sono quelle che insorgono in soggetti il cui cervello subisce danni causati da infarti o emorragie, uniche o multiple.

Le demenze miste devono questa denominazione alla coesistenza nello stesso cervello delle lesioni proprie delle forme degenerative e di quelle vascolari.

Esistono, infine, altre forme di demenza, nelle quali i danni che subisce il cervello sono secondari all’abuso cronico di alcool o di altre sostanze tossiche, all’azione lesiva di malattie extracerebrali (ipotiroidismo, insufficienza epatica e renale, etc.), alla carenza di alcune vitamine importanti per lo stato di salute del cervello, a gravi disturbi della vista e dell’udito e ad altre cause ancora. Una forma particolare di demenza, di riscontro frequente in età avanzata, è quella che insorge quando il cervello viene sottoposto ad un aumento della pressione liquorale (demenza da idrocefalo occulto). Il liquor è un fluido nel quale il cervello si trova immerso e che scorre anche all’interno di esso, il suo compito è quello sia proteggerlo dagli urti cui è sottoposto dall’essere contenuto in un contenitore rigido, la scatola cranica; così come essere mezzo di diffusione di sostanze utili o di eliminazione di quelle dannose

Che cos’è l’Alzheimer?

Come già ricordato, la malattia di Alzheimer è la forma di demenza descritta da Alois Alzheimer in una donna, Auguste D., di 51 anni, costretta al ricovero in ospedale psichiatrico per crisi di gelosia, paura di essere abbandonata, gravi disturbi della memoria e disorientamento sia nel tempo che nello spazio e che presentava a carico del cervello, una importante atrofia in presenza di particolari lesioni, i grovigli neurofibrillari e le placche senili, da allora ritenute tipiche della malattia.
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